L'universo degli attaccanti informatici è vasto e variegato, e spesso le distinzioni tra le diverse figure possono risultare poco chiare. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui principali tipi di hacker e sulle loro caratteristiche distintive.


Innanzitutto, è importante distinguere tra hacker e cracker. Gli hacker sono generalmente considerati esperti di informatica in grado di trovare soluzioni creative ai problemi tecnologici, mentre i cracker sono coloro che violano sistemi informatici a scopo malevolo. Detto questo, vediamo in dettaglio quali sono i principali tipi di hacker.

White hat: sono gli hacker "buoni", che lavorano per società o organizzazioni per testare la sicurezza dei loro sistemi. Sono solitamente esperti di sicurezza informatica che usano le loro competenze per prevenire gli attacchi e proteggere i sistemi.

Black hat: sono gli hacker "cattivi", che violano sistemi informatici a scopo malevolo, come rubare informazioni personali o compromettere sistemi. Utilizzano spesso tecniche sofisticate per nascondere la loro presenza e rendere difficile l'individuazione.

Gray hat: sono una sorta di ibrido tra white hat e black hat, in quanto utilizzano le loro competenze per identificare e segnalare vulnerabilità nei sistemi informatici, ma potrebbero anche utilizzarle per violare tali sistemi se ritenuto necessario.

Script kiddies: sono hacker inesperti che utilizzano strumenti e script preconfezionati per eseguire attacchi informatici senza avere la conoscenza necessaria per crearli da zero. Sono spesso adolescenti o giovani adulti che agiscono per sfida o per dimostrare il loro valore all'interno di una comunità online.

Hacktivist: sono hacker che utilizzano le loro competenze per scopi politici o sociali, ad esempio per attaccare siti web di organizzazioni ritenute non etiche o per denunciare violazioni dei diritti umani.

Phreaker: sono hacker specializzati in telefonia, che cercano di violare reti telefoniche e cellulari.
 

Ma come si formano gli hacker? 

Molto spesso la formazione avviene attraverso la pratica, l'esperienza e l'auto-apprendimento, attraverso la lettura di libri e documenti online. In alcuni casi, gli hacker acquisiscono le loro competenze attraverso corsi universitari o di formazione professionale, ma questo non è sempre il caso. Molte competenze vengono acquisite sperimentando con il codice e partecipando a comunità online di hacker.


Quali sono le motivazioni che spingono gli hacker a eseguire gli attacchi informatici? 

Le ragioni possono essere molteplici, tra cui la fame di potere o di denaro, il desiderio di dimostrare le proprie capacità, la vendetta o il desiderio di danneggiare un'organizzazione o una persona. In alcuni casi, gli hacker potrebbero anche agire per motivi ideologici o politici.


Come avviene un attacco informatico? 

Solitamente, l'hacker inizia con la fase di riconoscimento, cioè la raccolta di informazioni sul sistema o sull'obiettivo che si intende attaccare. Successivamente, si passa alla fase di scansione, durante la quale si cercano vulnerabilità nel sistema. Una volta individuate, si procede con la fase di sfruttamento, cioè l'utilizzo di exploit o tecniche di ingegneria sociale per penetrare nel sistema. Infine, si passa alla fase di mantenimento dell'accesso, durante la quale si cercano di mantenere i privilegi ottenuti all'interno del sistema.